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Lo Scraper si comanda dalla cabina di pilotaggio
del trattore, attraverso i comandi a distanza a doppio effetto che
dispone il trattore. Pertanto, di serie, la macchina viene ideata
in modo tale che tutti i suoi movimenti si effettuino attraverso
due comandi a doppio effetto. Uno che governa il movimento di innalzamento
e di abbassamento della macchina mediante il cilindro articolato
anteriore, (che si può predisporre al funzionamento con il
laser) e l’altro che si impiega per aprire e chiudere all’occorrenza
la paratia; quando questi arrivano alla fine del loro movimento
producendo una sovrapressione, attraverso una valvola di sequenza
o sequenziale, il flusso dell’olio va al cilindro retrostante
il quale fa muovere il portellone posteriore in avanti o indietro
a seconda di cosa si deve fare.
Quando il cliente chiede di eliminare la valvola di sequenza, allora
bisogna disporre di tre comandi a distanza, con cui si governeranno
i tre movimenti fondamentali della macchina.
Attraverso il cilindro anteriore articolato, azioniamo la macchina
per effettuare il suo carico decidendo sul momento, a seconda della
natura del terreno e della potenza disponibile del trattore, la
profondità di taglio della lama. Nel contempo e attraverso
l’altro comando a distanza, scegliamo quale apertura della
paratia sia più opportuna per farvi entrare la terra che
sta tagliando con la lama. Una volta caricato lo scraper, si chiude
la paratia e nel frattempo si alza tutta la macchina per realizzare
il trasporto. Arrivati al punto di scarico desiderato, mediante
il cilindro articolato anteriore, si può stabilire lo spessore
di terra che si vuole lasciare al momento dello scarico avvicinando
più o meno la lama al suolo. Una volta raggiunta questa
posizione, si apre la paratia, e la terra incomincia a cadere.
Per fare in modo che la macchina si svuoti completamente, una volta
aperta al massimo la paratia, si prosegue mantenendo il comando
a distanza premuto; così facendo, la pressione dei cilindri
della paratia arriva fino al cilindro retrostante e aziona il portellone
posteriore che deve spingere la terra fino alla lama stessa, effettuando
così lo scarico totale della macchina.
Una volta realizzata questa operazione, quest’ultimo comando
a distanza si aziona nel senso inverso rispetto a quello precedente,
per cui si chiude la paratia e una volta che questa sarà ben
chiusa, anche il portellone posteriore raggiungerà nuovamente
la sua posizione abituale per essere pronto a ricominciare un nuovo
ciclo di carico
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Scraper modello DF105
omologato stradale |
| Modello DF 105 |
| Larghezza |
m. |
2950 |
| Lunghezza |
m. |
6300 |
| Altezza |
m. |
2800 |
| Capacità |
mc. |
10,5 / 12 m3 |
| Peso |
Kg. |
6500 |
| Ruote |
20,5x25 |
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Scraper modello DF120
omologato stradale
Predisposto al funzionamento con laser |
| Modello DF 120 |
| Larghezza |
m. |
3100 |
| Lunghezza |
m. |
6670 |
| Altezza |
m. |
2900 |
| Capacità |
mc. |
12 / 14 m3 |
| Peso |
Kg. |
7150 |
| Ruote |
20,5x25 |
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